IL PRESIDENTE DEL LI PUNTI SALVATORE VIRDIS “DA UN CALCIO” AL CORONAVIRUS

Avevo lasciato il presidente del Li Punti Salvatore Virdis, l’indomani della sconfitta interna contro Guspini, carico di rivincite immediate e pronto a programmare la stagione 2020/21, poi il dramma di questi giorni ha fermato tutto.

Sono riuscito a contattarlo in questi giorni difficili:

Buongiorno Presidente, in un momento drammatico come quello che stiamo attraversando, non pensa che abbiamo preso tutti sottogamba questa situazione?

“Si un momento molto drammatico che oltre a chi ci sta lasciando la vita, lascerà delle ripercussioni a tutti i livelli, non lo abbiamo preso sottogamba, purtroppo non ci siamo veramente resi conto di ciò che stava succedendo in Cina e non credevamo potesse arrivare fin qui, ce lo siamo trovati all’improvviso, increduli e del tutto impreparati.”

Come procede il rapporto con i giocatori ,che sono giustamente a casa senza potersi allenare?

“Siamo a stretto contatto con tutti e tra tutti perché prima di tutto siamo come una grande Famiglia, ai ragazzi sono state date, dallo Staff Tecnico, delle tabelle personalizzate di esercizi fisici da eseguire nelle loro case, in modo da limitare la perdita della forma fisica.”

Tutto il Rione Li Punti sta seguendo le direttive?

“Purtroppo no, come in tutta la Città e l’intera Nazione ci sono dei monelli…”

Arrivato a questo punto potrebbe annullarsi il Campionato 2019 2020?

“È ancora presto per dirlo, si stanno aspettando le direttive Nazionali. Per quanto mi riguarda è piuttosto chiaro che se la serie A, con tutti gli interessi economici che ci sono, si prospettano delle ipotesi più ottimistiche per la ripartenza, loro possono giocare di domenica, di sabato, infrasettimanale notte e giorno, ma per il dilettantismo sarebbe improponibile ormai ripartire per questa stagione. Non dimentichiamo che siamo tutti dilettanti e molti giocatori e dirigenti sperano di iniziare la stagione lavorativa e avranno poco tempo per allenarsi e giocare, seguire la squadra e tutta l’organizzazione. Molte squadre hanno e stanno già mandando a casa i giocatori che vengono da fuori e che attualmente sono “parcheggiati” in abitazioni a spese delle Società. Non ci sono più le condizioni per riprendere, mancano ancora 7 partite, circa due mesi di campionato giocando solo la domenica, bisognerebbe trovare una formula equa che non crei nessuna disparità e bloccare il tutto. Questo è un mio parere ma credetemi è in linea con il pensiero delle altre Società.”

Che consigli vuole dare a tutte le persone che fanno parte del “circuito” Li Punti e non solo?

“Mai come in questo momento c’è bisogno di rispettare le regole per rispettare tutti noi. Diamo un “Calcio” al CoronaVirus, torneremo più forti di prima!!! Forza Li Punti e tutta l’Italia…”

Gianni Carra

 

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