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IL MESSAGGIO DEL DIRETTORE SPORTIVO DELLA TORRES TENNIS MARCO TICCA AI SUOI RAGAZZI

Oggi il Direttore Sportivo della Torres Tennis, Marco Ticca, ha voluto inviare un messaggio sui social, agli atleti rossoblù:

“Carissime ragazze, carissimi ragazzi, questa notte ho sognato i nostri campi in terra rossa, pieni delle vostre risate, delle imprecazioni per un colpo sbagliato, del vostro impegno, del vostro sudore, ma soprattutto del vostro divertimento.

Così mi è venuta voglia di scrivervi, per salutarvi e per chiedervi come va, anche se a dire il vero un pò lo immagino.

Dopo il primo momento di inconfessabile piacere per non dover andare a scuola, e con l’idea di potervi godere questa inaspettata vacanza, avete iniziato piano piano a capire.

Le notizie, le immagini drammatiche che rimbombano in tutte le case, la preoccupazione dei genitori, ma soprattutto la consapevolezza, che è cresciuta col passare dei giorni, che questa “cosa” vi stesse rubando un pezzo di vita, un pezzo breve, il più breve possibile si spera, ma della parte più bella della vostra vita. Una insopportabile ingiustizia!

E così, continuo ad immaginare, è iniziata a mancarvi perfino la scuola, e nei casi più gravi… addirittura i professori!

 Ovviamente molto di più i vostri compagni, gli amici e sono straconvinto, anche e soprattutto il tennis, molto banalmente, l’aria aperta.

Capisco che vi sentiate un po’ in prigione in questi maledetti giorni, ma vorrei che vi fermaste un attimo a pensare che in realtà siete si reclusi, ma in un rifugio accogliente. Avete tutto ciò che si possa desiderare: da mangiare, da bere, smartphone, musica, film, libri, giochi da fare da soli, oppure online con gli amici, e qualsiasi altra amenità.

Bene, mi piacerebbe che rifletteste su un paio di cose, la prima è che molti dei vostri coetanei non hanno la vostra fortuna, e che i loro non sono esattamente rifugi accoglienti, la seconda è che forse oggi nessuno vi rompe più le scatole se state sempre col cellulare in mano, ma sono convinto che fra un pò, e probabilmente già da oggi, lo barattereste volentieri con una serata tra amici, con una gita, con una partita a tennis, e forse anche con una mattinata a scuola. Insomma con la libertà.

Libertà, una parola che per la vostra, ma anche per la mia generazione, ha perso quel meraviglioso significato che aveva, e che ha, per le persone che hanno combattuto per conquistarla.

Oggi cominciate, vostro malgrado, a capirne il valore immenso ed insostituibile, non vi voglio annoiare oltre, volevo solo abbracciarvi forte, dirvi che mi mancate tutti, dal primo all’ultimo, e consigliarvi di trovare lo spunto per venire fuori da questa assurda situazione, con qualcosa in più dentro di voi.

Vorrei che questi giorni vi aiutino a capire l’importanza dei rapporti umani, quelli veri, non quelli delle chat o dei social, ma quelli in cui ci si guarda negli occhi, si ride insieme, ci si dà il cinque e ci si abbraccia.

Vorrei che questa esperienza vi possa migliorare non solo come persone, ma anche come atleti, che vi faccia capire quanto è bello stare insieme, sforzarsi di comunicare, condividere un obiettivo, e lottare insieme per ottenerlo.

Il Papa ha detto una cosa meravigliosa:”Nessuno si salva solo!”.

Mi piacerebbe che ognuno di voi capisse che nello sport è un po’ così, perché nessuno vince da solo e nessuno migliora da solo, per farlo ha bisogno dei compagni di allenamento, anche di quelli con cui ci si allena meno volentieri, dei maestri, anche quelli che ci sgridano o ci sembra che ci facciano faticare troppo, e di una società che ci accolga e che si curi di noi.

In poche parole serve una squadra, noi siamo una squadra, e quando ricominceremo vi assicuro che saremo una squadra ancora più forte!

Vi voglio bene, e vi aspetto il prima possibile in campo per potervi, quando ci sarà concesso, abbracciare uno per uno.

Forza ragazzi! Forza Torres! “

Gianni Carra

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