P.C.I.-PDS-DS-PD, CAMBIANO I SIMBOLI, MA NON GLI UOMINI.

 

D'Alema e Renzi

Dopo il referendum, tutti attendevamo la data delle elezioni, invece il popolo pecora, accetta tranquillamente, le battaglie e le lotte per una poltrona spesata da noi contribuenti.

Il partito di maggioranza, di un governo puzzle, da un via vai di politici ed ex politici, si sta sgretolando.

Il problema a quanto pare è Matteo Renzi, il suo partito non lo vuole più, ed ecco uscire fuori nella politica Italiana i “rottamati” capeggiati dal più furbo di tutti, il buon D’Alema.

Un uomo che le ha visti tutti i cambiamenti della sinistra, da segretario del FGCI, all’arrivo della falce e martello del Partito Comunista Italiano, ma poi per non farsi chiamare comunisti, sono diventati PDS, poi è caduta la lettera P, ed è diventata DS, poi sono tornati al PD, ed ora sono alla ricerca di un nuovo nome, ma basterebbe chiamarsi PARTITO COMUNISTA, perchè alla fine il cambiamento di un nome, non ha cambiato l’ideologia di certi personaggi.

Ora si attende la data delle primarie, del Partito Comunista, prima di decidere le elezioni Italiane, tanto noi abbiamo il dono della pazienza, o forse la mancanza di ideologie per mandare a casa tutti indistintamente.

Gianni Carra