GIU’ LE MANI DA VALENTINO

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Tutto il mondo ha visto, ma sopratutto tutto il mondo ne parla da qualche ora nei social e nelle varie reti televisive. Ovviamente si parla del contatto Rossi-Marquez, fallo di reazione oppure leggittima difesa. Ricapitoliamo, Rossi deve difendere la sua leaderschip in classifica mondiale da Lorenzo, Marquez è fuori dai giochi, dopo la partenza lampo di Pedrosa, Lorenzo passa facilmente Marquez, e si presume che anche Rossi sfili lo spagnolo per partire all’inseguimento di Lorenzo ed assistere ad una splendida gara, Invece succede l’nverosimile, Marquez decide di non fare passare Vale e per un paio di giri ogni curva si rischia la caduta. Palesemente Marquez ostacolava ad ogni curva Rossi, e poi…la pazienza termina e Rossi con un colpo alla “Zidane” stende Marquez. Apriti cielo, perbenisti da tutto il mondo, sopratutto ex piloti, Capirossi forse dimentica il suo passato, ma sopratutto Lorenzo dichiara che vuole il mondiale gia’ da oggi. Quando arriva la notizia che Valentino partirà dall’ultima posizione nell’ultimo Gran Premio di Valencia, si vedono gia’ i titoli di coda, mondiale a Lorenzo e ritiro di Valentino dalle competizioni per “disgusto”. Valentino Rossi, 36 anni, da 20 in pista, 9 mondiali vnti, 112 gare vinte, icona mondiale dello sport, e non solo del motociclismo, venire accusato di antisportivita’, addirittura mettendo in dubbio la sua carriera, è una pura assurdita’. Qui ci troviamo ad una reazione, davanti ad uno sbarbato che ha deciso palesemente di fare perdere il campionato del mondo a Rossi. Valentino merita una penalià, come anche Marquez merita lo stesso trattamento. Chi ha deciso di penalizzare in questa maniera Rossi, ha solo avuto un obiettievo. La dichiarazione di Lorenzo del post gara, ma sopratututto il comportamento settimanale di Marquez gia’ dalle prime prove di giovedi’, sono sicuramente condannabili, come la reazione di Rossi e come il comportamento in pista di Marquez. Sicuramente il giorno che Vale lascera’ le piste di gara, in Italia vedremo questo sport diversamente, come lo sci dopo il ritiro di Tomba, il ciclismo con Pantani, il tennis con Panatta. Non puo’ e non deve una scorrettezza, dopo una decina di provocazioni, permettere a nessuno di parlare di antisportivita’ nei riguardi di Valentino Rossi. Ma come sempre ce ne accorgeremo sempre quando non ci sara’ piu’. agonisticamente parlando, il valore di Valentino Rossi.

 

Gianni Carra